giovedì 28 maggio 2015

La Febbre: lasciatela lavorare

da www.disinformazione.it/paura_febbre.htm



La paura della febbre danneggia i nostri figli?
A cura di Archimede, scritto da Edda Ovest
Parliamo di uno dei più diffusi paradigmi nel mondo della salute. Non c’è niente di più profondamente radicato della paura alla base della convinzione che senza vaccinazioni siamo condannati ad essere attaccati da una miriade di malattie mortali. Nell’ombra di questa convinzione, la “paura della febbre” ci obbliga a sopprimere la febbre ogni volta che sorge, assicurando così la nostra prigionia al monopolio della medicina, orientato alla malattia. L’impero medico/farmaceutico ci fustiga con queste tattiche, imprimendo la paura nella psiche collettiva, lo strumento preferito con cui si dominano le masse per farci incamminare lungo il pendio scivoloso verso la distruzione della salute e la dipendenza dal farmaco.
Vaccinazioni e soppressori della febbre, insieme all’uso eccessivo di antibiotici e l’esposizione a contaminanti chimici nell’ambiente, sono alla base del declino della vitalità e della salute dei bambini, che si manifesta su larga scala con la disattivazione della funzione immunitaria e neurologica, e con un’ondata di malattie croniche in molti segmenti della società odierna. I bambini, in particolare, sono stati colpiti duramente in quanto sono i componenti più vulnerabili di questa società. Emergono ora nuove prove sul fatto che i farmaci soppressori della febbre potrebbero essere un altro fattore che contribuisce all’epidemia esplosiva di disturbi dello sviluppo neurologico, come l’autismo.
Come amorevoli genitori, noi vogliamo naturalmente aiutare i nostri figli affinché si sentano meglio quando le febbri, inevitabili influenze, raffreddori e malattie varie sorgono durante l’infanzia. Molti ricorreranno a comuni farmaci da banco per eliminare la febbre e alleviare i sintomi, nella convinzione che questi prodotti siano affidabili, efficaci e sicuri. Ma qual è il vero grado di sicurezza? E quali sono i rischi quando la febbre viene soppressa e i sintomi mascherati? La febbre ha forse una funzione fondamentale nella lotta della malattia che abbiamo perso di vista?
Vi è un’abbondanza di prove scientifiche a sostenere che la febbre porti benefici nella lotta contro infiammazioni virali e batteriche e che abbia un ruolo importante nel processo di guarigione. La febbre aumenta il tasso di sopravvivenza durante le malattie infettive. Questa è un’informazione di base che non ha ancora raggiunto la maggioranza delle persone. Rimangono disinformate e fuorviate dalla propaganda farmaceutica e dai medici che ancora sostengono spudoratamente l’uso di farmaci antipiretici al primo segno di una febbre. Il mito che le febbri non curate porteranno a convulsioni e danni al cervello si protrae fino alla nausea.
La febbre è calunniata, fraintesa e vista come nemico da temere, piuttosto che un alleato che segnala al sistema immunitario di prepararsi per l’azione.
L’aspirina una volta era comunemente usata per sopprimere la febbre, fino a quando non è stata collegata alla sindrome di Reye quando somministrata ai bambini con infezioni virali come l’influenza e la varicella. La sindrome di Reye è una malattia spesso mortale che colpisce il cervello e il fegato, un’importante ragione per la quale i medici sono passati all’acetaminofene (o paracetamolo), che ora sappiamo essere la causa principale dell’insufficienza epatica. Insomma, un disastro dopo l’altro!
L’acetaminofene è un ingrediente talmente comune usato sia nei farmaci da banco che nei farmaci da prescrizione, che molte persone possono non essere a conoscenza della sua presenza. E’ contenuto in molti farmaci comuni per la febbre, dolori, raffreddore e influenza. Health Canada, l’agenzia per la salute canadese avverte che l’uso eccessivo di questi farmaci da banco può portare a grave tossicità epatica e morte.
“I genitori devono essere particolarmente cauti quando somministrano ai bambini prodotti contenenti acetaminofene. Ad esempio, il genitore di un bambino con una malattia simil-influenzale può utilizzare un prodotto per curare la febbre del bambino e un altro per il trattamento del naso che cola, senza rendersi conto che entrambi i prodotti contengono gli stessi ingredienti. Un articolo pubblicato di recente ha identificato l’overdose di acetaminofene come la causa numero uno di insufficienza epatica acuta negli Stati Uniti, e la maggior parte di questi sovradosaggi erano non intenzionali. Spesso, diversi preparati della stessa marca (ad esempio, Tylenol Pain e Tylenol Sinus) o farmaci diversi per gli stessi sintomi (ad esempio Tylenol Cold, Neo-Citran e Sinutab) si trovano comunemente in casa e, quando usati insieme, possono portare ad un overdose”. (1)
E’ importante capire che la febbre non è una malattia, ma piuttosto un sintomo di una malattia. Controversie che circondano la gestione della febbre causano enorme ansia nei genitori, si traducono spesso in una reazione istintiva, avendo paura tentano di sconfiggere la febbre con i farmaci. Finché rimaniamo prigionieri del mito medico che dice che la natura ha fatto un errore nel causare la febbre, i nostri figli saranno messi a rischio. Vi è l’urgenza di riesaminare i principi di base sulla natura della febbre e il suo ruolo evolutivo nella sopravvivenza della specie umana.
Febbri alte durante alcune malattie come il morbillo e la rosolia, sono necessarie per espellere il virus. In uno studio clinico su 56 bambini durante un’epidemia di morbillo in Ghana, in Africa nel 1967, era una pratica standard trattare tutti i casi di morbillo con sedativi, antipiretici come l’aspirina e Tylenol, sedativi della tosse, e se necessario anche con antibiotici. Nella prima metà dell’epidemia, il 35% dei bambini sono morti. Ma i medici curanti hanno osservato che i bambini che sono sopravvissuti erano quelli che avevano avuto febbri più elevate e eruzioni cutanee più gravi di quelli che sono morti. Anche se all’inizio della malattia quelli che sono morti sembravano star meno male di quelli sopravvissuti, presero poi la polmonite e morirono.
In una conferenza sui rischi dei vaccini nel 2000, il dottor Philip Incao ha citato questo studio come un esempio sul ruolo vitale della febbre. “I medici cominciarono a pensare che le febbri elevate e le eruzioni cutanee avevano aiutato l’organismo ad eliminare il virus del morbillo dal corpo e quindi maggiore sopravvivenza. E così a metà di questa epidemia di morbillo, i medici hanno rivisto il loro trattamento non somministrando sedativi, aspirina o Tylenol, né soppressori della tosse, ma soltanto antibiotici, antimalarici e trasfusioni di sangue in caso di necessità. In questo gruppo, anch’esso di 56 bambini, solo il 7% è morto, contro il 35% del primo gruppo. Questa è una dimostrazione drammatica, ma ce ne sono molte altre, che danno vitale importanza al principio fondamentale che è pericoloso sopprimere una reazione infiammatoria”.
“Ippocrate lo riconobbe più di duemila anni fa. In ogni malattia infiammatoria infettiva, ciò che viene scaricato dal corpo può essere spaventoso a vedersi, ma non è quello che ci uccide. Ciò che può ucciderci proviene dagli effetti tossici di quello che rimane all’interno del corpo e non viene espulso”.
“Quello che ho letto in questo studio venti anni fa conferma quello che ho vissuto nella mia pratica, cioè che i bambini che hanno prodotto febbri più elevate, forti eruzioni cutanee e abbondanti escrezioni di muco e pus, sono sani e più robusti e hanno sistemi immunitari più forti rispetto ai bambini che hanno prodotto questi sintomi con una minore intensità. Nella mia pratica, questi bambini robusti che hanno vigorosamente esternato e curato le loro infezioni spontaneamente, spesso senza antibiotici, nella loro vita hanno avuto poco o niente a che fare con antibiotici, antipiretici o vaccinazioni. Invece gli altri bambini che hanno avuto tutte le vaccinazioni, un sacco di antipiretici e antibiotici - quelli che hanno avuto trattamenti medici che sopprimono e interiorizzano - questi bambini non hanno mai avuto una febbre alta. E proprio questi bambini sono quelli che hanno più probabilità di avere allergie e problemi autoimmuni”. (2)
La diffusa convinzione che la febbre sia pericolosa e deve essere soppressa, non tiene conto delle prove scientifiche che dimostrano il suo ruolo benefico nelle malattie infiammatorie. Il sistema immunitario dipende dal ruolo fondamentale della febbre per svolgere una miriade di compiti attrezzandosi a combattere le infezioni. Una ricercatrice neozelandese, Hilary Butler ha messo insieme un impressionante elenco di citazioni tratte dalla letteratura medica per dimostrare questo punto. Siamo grati per il suo lavoro, e includiamo queste citazioni come addendum a questo articolo.
“I medici fanno un pessimo servizio per voi e il vostro bambino quando prescrivono farmaci per ridurre la febbre” dice il Dott. Robert Mendelsohn, pediatra e autore di “Come crescere un bambino sano, nonostante il medico”. “La fobia della febbre è una malattia dei pediatri, non dei genitori, e nella misura in cui i genitori sono vittime di essa, i medici sono in difetto.” Ai genitori viene fatto credere che la temperatura del loro bambino continuerà ad aumentare a meno che non vengano prese misure per controllarla. “Non vi dicono che ridurre la sua temperatura non aiuterà il bambino a guarire, o che il suo corpo ha un meccanismo interno, non completamente spiegato, che impedisce alla temperatura indotta dall’infezione di raggiungere i 106° F” (41° C). (3)
Mendelsohn sottolinea che “solo in caso di colpo di calore, avvelenamento o altre febbri da cause esterne, questo meccanismo corporeo viene sopraffatto e reso inefficace”. Questo è vero anche nei casi di reazioni ai farmaci e di overdose.
“Febbre: Difesa del tuo corpo contro le malattie” è il titolo del capitolo 7 nel libro del Dr. Mendeloshn, che senza dubbio è una delle migliori linee guida mai scritte per i genitori alla ricerca di un’equilibrata e precisa prospettiva del ruolo benefico e protettivo della febbre nei bambini. Egli condanna la pratica inutile e pericolosa di soppressione della febbre attraverso i medicinali. “Se il tuo bambino contrae un’infezione, la febbre che la accompagna è una benedizione, non è niente di male. Il rilascio spontaneo di pirogeni porta la temperatura corporea a salire, innescando il meccanismo di difesa naturale necessario per combattere la malattia. La presenza di febbre indica che i meccanismi di riparazione del corpo sono entrati in funzione. E’ qualcosa per cui gioire, nulla da temere”. (3)
Mendelsohn controbatte il mito che la febbre alta provochi convulsioni. “Molti genitori hanno paura della febbre, perché hanno assistito ad una crisi convulsiva e credono che se ne potrebbe verificare una nel loro bambino se si permettesse alla sua temperatura di salire troppo. La febbre alta non causa convulsioni. Possono raramente verificarsi quando la temperatura aumenta in modo estremamente rapido. Si stima che solo il 4 per cento dei bambini con febbre alta sia soggetto a convulsioni. Per giunta non vi è alcuna prova che le convulsioni causino postumi gravi”. (3)
“Le febbri prodotte da infezioni virali o batteriche non causano danni al cervello o danni fisici permanenti. La febbre è un sintomo comune nei bambini e non è segnale di malattia grave, a meno che non sia associata a cambiamenti importanti dell’aspetto, del comportamento o altri sintomi quali difficoltà respiratorie, estrema stanchezza o perdita di coscienza. L’intensità della febbre non è una misura della gravità di una malattia”. (3)
Numerosi studi hanno dimostrato che la febbre aumenta la risposta immunitaria stimolando la mobilità e l’attività dei globuli bianchi detti leucociti, che disattivano batteri e virus e rimuovono le cellule danneggiate. La febbre innesca una sequenza complessa di attività immunitarie. Le proprietà antivirali e antibatteriche dell’interferone aumentano in presenza di febbre. Con l’aumento della temperatura, il ferro viene rimosso dal sangue e immagazzinato nel fegato, ostacolando ulteriormente il moltiplicarsi dei batteri. Studi su febbri indotte artificialmente negli animali da laboratorio, affetti da malattia, hanno dimostrato che temperature elevate favoriscono la sopravvivenza, mentre le temperature abbassate aumentano il tasso di mortalità. (4)
Vi è tuttavia un’eccezione. Quando la febbre si presenta in un neonato nelle prime settimane di vita, è bene essere cauti. “I neonati possono soffrire di infezioni correlate agli interventi ostetrici durante il parto, condizioni prenatali o ereditarie, polmonite da aspirazione di liquido amniotico nei polmoni causata dall’eccessiva medicazione della madre durante il parto... e l’esposizione alla miriade di germi che abbondano negli ospedali”, scrive il dottor Mendelsohn. Egli consiglia ai genitori di consultare un medico se il bambino contrae la febbre nei primi due mesi di vita.
L’allattamento al seno svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione delle infezioni nei neonati. Bambini allattati al seno sono super protetti da una vasta gamma di agenti patogeni e hanno un minor rischio di sviluppare febbri nei primi mesi di vita.
La barriera sanguigna del cervello non è ancora intatta nelle prime 6 settimane di vita. Perciò la febbre nei bambini molto piccoli necessita un alto livello di cautela, vista la facilità con cui gli agenti patogeni, virus o batteri che siano, possono accedere al cervello e al sistema nervoso del bambino, creando un più alto rischio di meningiti. Quando viene consultato il medico per un bambino febbricitante con meno di 6 settimane di età, questi può adottare procedure invasive come punture lombari, antibiotici, steroidi e soppressori della febbre, i quali non sono privi di rischi. Se un genitore si oppone al metodo di trattamento, potrebbe incontrare ostilità da parte del personale medico, come recentemente accaduto a una mamma del distretto di Boise negli USA, che ha perso la custodia della sua bambina, quando la portò al pronto soccorso locale per un check-up.
La bambina era stata intrattabile e febbrile per tutto il giorno, e la madre volle assicurarsi che tutto fosse a posto. Ha acconsentito agli esami del sangue, delle urine, ai raggi X e alle flebo, ma ha rifiutato la puntura lombare, voleva aspettare i risultati delle analisi. La madre ha calcolato che al 95% di probabilità la sua bambina non avesse la meningite e che potesse soffrire dello stesso raffreddore che aveva colpito gli altri membri della famiglia. La sua decisione di rinunciare alla puntura lombare e alla somministrazione di antibiotici ha indotto l’ospedale a chiamare i servizi sociali che le tolsero la bambina. Il medico pensò che la vita della bambina fosse in pericolo perché la madre rifiutò il “trattamento salvavita”, nonostante il fatto che la bambina fosse notevolmente migliorata già dopo alcune ore di flebo.
Sembrerebbe prudente durante i primi mesi di vita, vista la vulnerabilità, proteggere i neonati dall’esposizione a qualsiasi situazione o procedura che li potrebbe mettere a rischio di febbre. Eppure, la maggior parte dei neonati e dei bambini piccoli vengono vaccinati nelle prime 6-8 settimane di vita. I medici sanno bene che l’iniezione del cocktail di vaccini contenenti una miscela di particelle virali/batteriche, proteine estranee, coadiuvanti e conservanti chimici può innescare una reazione febbrile in un gran numero di bambini. Anticipando tutto ciò, spesso consigliano ai genitori di dare al bambino dosi di “baby Tylenol” (l’equivalente della Tachipirina) prima di vaccinarlo. In seguito alla vaccinazione, i genitori preoccupati che chiamano lo studio medico con un intrattabile e febbricitante bambino appena vaccinato, vengono rassicurati che “è perfettamente normale - niente di cui preoccuparsi, basta dare al bambino un po’ di Tylenol”.
Nella determinazione ad avviare programmi di vaccinazione il più presto possibile, vi è una strana e ostinata cecità tra i medici vaccinatori. Perché non hanno alcuna preoccupazione per l’impatto delle febbri indotte da vaccino nei bambini durante questo periodo critico della giovane vita? Per quale ragione una febbre spontanea che sorge nel neonato è vista come una potenziale emergenza medica, ma se la febbre è indotta dal vaccino, la stessa febbre viene considerata “normale” e si consiglia ai genitori di sopprimerla con antipiretici?
La mentalità medica che impone programmi di vaccinazione nella prima infanzia, viola un principio fondamentale di precauzione nella sua mancanza di rispetto per la fragilità del bambino e l’immaturità e vulnerabilità del suo cervello, sistema nervoso e sistema immunitario. Osservate come si adottano, in queste sostanze, due pesi e dure misure. Da una parte viene consigliato ai genitori di richiedere immediatamente assistenza medica se la febbre si sviluppa nel neonato, ma dall’altra i genitori sono soggetti a forti pressioni per sottoporre i loro bambini a multipli vaccini, nonostante il fatto che queste iniezioni siano la prima causa di febbre nei bambini piccoli. La febbre viene consapevolmente indotta durante queste prime settimane di vita attraverso le vaccinazioni, quando il buon senso e l’istinto dovrebbero prevalere per proteggere il bambino.
E non sono solo le febbri indotte dalle vaccinazioni che sollevano dubbi. La febbre è segno della risposta immunitaria del neonato all’inoculazione artificiale di virus, batteri e agenti chimici che è costretto ad affrontare, ma la domanda più importante è – quali saranno i futuri effetti di queste sostanze tossiche, ora che hanno accesso al flusso sanguigno, agli organi vitali e all’immaturo sistema nervoso/cervello? E qual è l’ulteriore danno che si verifica quando la febbre viene poi trattata con antipiretici bloccando la normale mobilitazione del sistema immunitario?
Il Dr. Anthony R. Torres, direttore del laboratorio biomedico presso la Utah State University sta attualmente sviluppando una nuova teoria sulle cause dell’autismo. La sua ipotesi è che la soppressione della febbre possa essere una delle cause dell’autismo e dei disturbi dello sviluppo neurologico.
Il Dr. Torres sta vagliando evidenze che suggeriscono che le cause dell’autismo sono da ricercare nelle infezioni, sia della madre in stato di gravidanza, che del bambino. “La maggior parte delle infezioni provocano la febbre, che poi viene sistematicamente controllata con antipiretici come l’acetaminofene. Il blocco della febbre inibisce i processi di protezione contro gli attacchi dei microbi, evolutisi nel corso di milioni di anni. Le attività immunologiche nel sistema nervoso centrale hanno un ruolo in questi processi protettivi”. (4)
“Le infezioni patologiche, incluse quelle da vaccinazioni, provocano comunemente la febbre. Ad esempio, il 50-60% dei bambini sviluppano la febbre dopo aver ricevuto il vaccino MMR” e vengono regolarmente trattati con la Tachipirina. Molti genitori riferiscono che i loro bambini sono caduti nell’autismo dopo la somministrazione del vaccino MMR. Il Dottor Torres ha anche rilevato che “il 43% delle madri con un bambino autistico ha avuto infezioni alle vie respiratorie superiori, influenza, infezioni delle vie urinarie o vaginali durante la gravidanza, rispetto a solo il 26% delle madri nel gruppo di controllo”, suggerendo che in alcuni casi l’autismo può essere collegato a “postumi di infezioni patogene, soprattutto quelle di origine virale”. (4)
Sopprimere la febbre durante la gravidanza e il travaglio, può influenzare il feto. La ricerca ha dimostrato che l’acetaminofene “diminuisce in modo significativo l’IL-6 (interleuchina6) nel siero materno e fetale”.
L’IL-6 è un fattore immunitario che il neonato non è in grado di produrre alla nascita e che viene trasmesso dalla madre. Un comunicato dalla British Thoracic Society avverte che un recente studio collega il paracetamolo, un farmaco basato sull’acetaminofene simile al Tylenol, all’asma infantile quando viene utilizzato dalla madre in gravidanza. (5)
Il sistema nervoso centrale e decine di fattori del sistema immunitario lavorano in sinergia per portare ad un ottimale funzione immunitaria. Ciò che colpisce uno colpisce anche l’altro. Il Dr. Torres evidenzia il fatto che l’acetaminofene è un agente immunosoppressivo. Con un linguaggio molto tecnico, descrive le complesse attività avviate dal sistema immunitario ed i molti segnali inoltrati ai centri di controllo nel cervello quando il corpo sta combattendo organismi patogeni. L’attivazione di pirogeni stimola l’aumento della febbre e “la produzione di diverse citochine (cellule immunitarie) da organi nelle viscere (intestino)”, essendo l’intestino l’organo immunitario principale e più grande del corpo. Segnali chiave trasmessi lungo il nervo vago che collega il percorso immunitario intestino/cervello e che sono normalmente mediati dalle prostaglandine, possono essere bloccati dagli antipiretici come l’acetaminofene, facendo così deragliare le complesse sequenze di segnali immunitari che scorrono tra l’intestino e il cervello. (4)
Il Dr. Torres postula che la soppressione delle febbri con antipiretici, che siano indotti da infezioni o vaccinazioni, interferisce con il normale sviluppo immunologico nel cervello, portando a disturbi dello sviluppo neurologico in alcuni individui geneticamente e immunologicamente predisposti. Gli effetti si possono verificare in utero o in età molto giovane, quando il sistema immunitario è in rapido sviluppo. (4)
Kathy Blanco, presidente di Childscreen, lei stessa madre di bambini autistici, prevede che questa ricerca non risulterà popolare con la medicina tradizionale e che sarà "una potenziale bomba a tempo per le loro relazioni pubbliche". Ricercando su internet consigli su febbri e reazioni da vaccino, Blanco ha rilevato che la maggior parte dei siti consiglia: "se il vostro bambino ha la febbre durante una reazione ad un vaccino, dategli l’acetaminofene”. Questo consiglio fin troppo comune potrebbe effettivamente essere una causa dell'autismo. Tuttavia, se la rivoluzionaria teoria del Dottor Torres si dimostrasse vera, potrebbe essere il mezzo per salvare migliaia di bambini dal diventare autistici."
Attualmente, un’enorme paura viene montata sull'epidemia di SARS, la sindrome respiratoria acuta grave (nel 2008, ndt) in questo paese. I funzionari della sanità sono in subbuglio, ipotizzando che, anche se non è influenza, questa potrebbe essere "Quella Grande" - la pandemia che hanno anticipato per anni. Ci sono draconiane misure di quarantena in corso di attuazione, e alcune fonti ipotizzano si tratti di un esercizio per testare la volontà della popolazione a sottoporsi alla quarantena in previsione di un attacco di guerra biologica.
Ad oggi non c'è stata alcuna identificazione definitiva del patogeno, nonostante si ipotizzi sia una forma di corona virus, la famiglia di virus presenti nel raffreddore comune. Si è pensato potesse essere correlato al virus paramyxo che è legato al morbillo e al cimurro canino, esiste anche l’ipotesi che possa essere coinvolta la clamidia. Il virus del morbillo sta mutando e sue tracce sono state individuate in alcuni casi di encefalite e brutte infezioni respiratorie in Asia negli ultimi anni. Sono già in atto piani per avviare lo sviluppo del vaccino SARS, cosa sorprendente dal momento che il virus o la combinazione virale sono ancora da identificare.
I primi rapporti descrivono l’inizio della SARS con una tosse secca che continua a peggiorare, e che alcune persone accusano mal di testa, dolori in tutto il corpo, una "febbre altissima o eruzioni di macchie sul corpo", e per come vanno le malattie, questo sembra abbastanza serio. Il trattamento? Le persone vengono curate con "combinazioni di farmaci - cocktail di antibiotici e farmaci antivirali". (6)
Probabilmente stanno ricevendo forti dosi di soppressori della febbre e così ... mi chiedo se forse gli antipiretici hanno diminuito le capacità del sistema immunitario di coloro che sono morti per la SARS. Sarà questa una di quelle malattie che hanno bisogno di una febbre alta per portare il sistema immunitario a un livello ottimale? Non saranno gli aggressivi trattamenti medici che aumentano il rischio di morte?
I metodi di cura omeopatici e naturopatici si basano su lunga esperienza e sono affidabili nella prevenzione e nel trattamento di malattie epidemiche. Uno dei maggiori antivirali noti è la vitamina C, che è stata utilizzata con grande successo sia nella prevenzione che nel trattamento delle malattie infettive. Protocolli di trattamento altamente efficaci sono stati sviluppati con la somministrazione di ascorbati di vitamina C per via endovenosa in situazioni critiche e sono documentati nella letteratura medica e accessibili attraverso il sito web del Dr. Robert Cathcart con collegamenti a Klenner e Linus Pauling. (7)
Sarebbe importante che la vitamina C per via endovenosa fosse disponibile per ogni paziente che affronta malattie acute e critiche, ma gli attuali monopoli medici bloccano l’accesso a questo trattamento semplice e molto efficace. L’attivista per la salute Croft Woodruff scrive, "nella primavera del 2000 ho indirizzato una giovane parente, che soffriva di una forma acuta di mononucleosi, a un medico che ha somministrato quattro iniezioni endovenose di vitamina C come ascorbato di sodio in altrettanti giorni. I risultati sono stati sensazionali. La paziente è completamente guarita, non senza acquistare una nuova consapevolezza rispetto alla potenza della vitamina C come sostanza curativa."
La nostra diffidenza sui processi naturali e la fiducia nella medicina orientata verso il farmaco, ha oscurato la nostra comprensione sull'importanza delle malattie infantili e la necessità della febbre come aspetto vitale della maturazione del sistema immunitario che contribuisce a sviluppare una forte e resistente base alla salute. Quando mettiamo da parte le vecchie paure e solleviamo il velo di ignoranza, siamo in grado di vedere con la nostra intelligenza innata, l'immagine reale dispiegarsi davanti a noi - e riconoscere che la manipolazione artificiale del sistema immunitario dei bambini, attraverso programmi di vaccinazione di massa, l’uso indiscriminato di antipiretici e antibiotici, anziché proteggere, sta minacciando la loro salute - il loro futuro.
Le parole incoraggianti e sagge del Dr. Incao possono aiutarci a lasciare le vecchie paure e abbracciare un nuovo rapporto con la natura - "Ogni infiammazione, ogni raffreddore, mal di gola, mal d'orecchi, febbre ed eruzione cutanea fanno parte di eventi di guarigione e di un processo di purificazione, un forte sforzo da parte dello spirito umano per rimodellare il corpo, per renderlo una dimora più adatta. I rimedi antroposofici e omeopatici aiutano e promuovono questo processo di purificazione, aiutando la malattia a farsi strada fuori del corpo in modo che la guarigione possa avvenire." (8)
In un colloquio personale, di recente, il dottor Incao mi ha ricordato che: "Ci vuole un po' per liberare la nostra mente dalla prigionia e dal nostro bisogno di reagire in modo “corretto”, per paura di essere giudicati. La malattia è parte della vita. Non è estranea o anormale e deve essere accettata come una parte della vita. Ogni dettaglio è un'opportunità di crescita spirituale. Abbiamo bisogno di imparare come affrontarla e lavorare attraverso di essa - questo fa parte del nuovo paradigma".
Tradotto da "La Leva di Archimede"
Fonte originale: http://vran.org/alternatives/alternatives-general/is-fear-of-fever-hurting-our-children/
Referenze:
Health Canada Advisory, Feb. 13/2003.
Philip Incao, M.D. – excerpt from a talk given at NVIC conference 2000
Robert Mendelsohn, M.D. How To Raise a Healthy Child in Spite of Your Docotor.
Anthony R. Torres, M.D. “Is Fever Suppression Involved In The Etiology Of Autism And Neurodevelopmental Disorders?”
Press Release, British Thoracic Society (BTS), 28/10/2002
The Globe & Mail, Mar.17/03 –Cause of Deadly Pneumonia Still Eludes Scientists
Dr. Robert Cathcart, MD
Philip Incao, M.D. Chapter on How To Treat Childhood Illnesses, pge. 61; Mothering Magazine, Issue 95, July/August, 1999.
Sheri Nakken website – great links to homeopathic sources of information
Alternatives & Antidotes to Infectious Diseases – Year end VRAN Newsletter, 2001, lists many alternative healing modalities – available electronically at: info@vran.org
Il paracetamolo (o acetaminofene) (N-acetil-para-amminofenolo) (Fonte Wikipedia)
Il paracetamolo (o acetaminofene) (N-acetil-para-amminofenolo) è un farmaco ad azione analgesica largamente utilizzato sia da solo, sia in associazione ad altre sostanze, ad esempio nei comuni preparati da banco per le forme virali da raffreddamento, o nei farmaci destinati al trattamento del dolore acuto e cronico.
A causa della diffusione come farmaco generico, i nomi "paracetamolo" e "acetaminofene" sono ben conosciuti in altri paesi, soprattutto di cultura anglosassone. In Italia, al contrario, il nome della sostanza è poco conosciuto, mentre sono ben noti i nomi commerciali dei farmaci che lo contengono (Tachipirina, Efferalgan, ecc.).
Supposte Acetamol
Efferalgan
Sanipirina
Tachipirina
Paracetamolo Teva
Sciroppo Acetamol
Paracetamolo OFF

mercoledì 9 luglio 2014

Proteine – Da dove le ottengono i vegetariani, vegani e crudisti?

Da dove ottengono le loro proteine atleti come Seba Johnson (atleta vegana, attrice e scrittrice), Rob Bigwood (atleta vegano, braccio di ferro Pro), George Hackenschmidt (the Russian Lion – Wrestler vegano/crudista)?
O ancora attori famosissimi come Pamela Anderson, Tommy Lee, Natalie Portman, Anne Hathaway, Brad Pitt?
George Hackenschmidt, con un peso di 220libre (circa 100kg), ha girato il mondo, in competizione con i piú grandi wrestler del suo tempo. Secondo il Dr. George R. Clements, la sua dieta consisteva in:
Colazione – Lattuga e 5-6 noci brasiliane
Primo pasto – Frutta fresca
Secondo pasto – Verdura fresca cruda
Come ha potuto questo grande wrestler costituire e mantenere la sua potenza e muscolatura?
A richiesta di qualche e-mail, e notando la confusione in svariati blog, ho deciso di pubblicare un articolo sulle proteine. Premetto che questo è un pezzo che ho scritto per il mio prossimo libro, probabilmente intitolato “In forma fino a 100 anni”. Ovviamente non c’è copyright, perché non è stato ancora pubblicato, ma confido che l’uso di queste informazioni – cosí scritte come a seguire – si considerino a stretto uso personale.
Tema “proteine”. Che tema ricco di confusione e straniamento. C’è chi dice che dobbiamo consumare tutte le proteine ad ogni pasto, alcuni professionisti sono preoccupati specialmente per quegli amminoacidi essenziali che il corpo non puó sintetizzare da solo e che quindi dobbiamo assumere attraverso l’alimentazione, ci sono poi i sostenitori della Low-Carb, della dieta Atkins, secondo i quali dovremmo mangiare puri alimenti proteici.
Vorrei cominciare usando il nostro buon senso.
Facciamo riferimento al regno animale: osserviamo per esempio l’elefante, il toro, la mucca, il rinoceronte, il cavallo o il gorilla, probabilmente gli animali piú forti al mondo. Che cosa mangiano? Prodotti che provengono dal regno vegetale. Questo non vuol dire che dobbiamo mangiare erba o germogli di bambú per fabbricare muscoli come quelli del toro o del gorilla; ovviamente il corpo degli animali sopraindicati si è evoluto e sviluppato in modo da ottenere il miglior vantaggio da un certo tipo di prodotti, foraggio per le mucche ad esempio. Noi siamo animali vegetariani, fruttariani secondo gli antropologi. Il nostro DNA è per il 98% simile a quello delle scimmie. E che cosa mangiano queste? Si alimentano principalmente di frutta (amano le banane!), qualche ortaggio, se lo trovano, e a volte (solo alcuni tipi peró!) di qualche insetto, ragno o verme che sia. Questo ve lo posso confermare, visto che ho vissuto a stretto contatto con diversi tipi di scimmie in Bolivia. Scimmie magre all’apparenza (quasi anoressiche diremmo noi), ma che forza! E soprattutto, che agilitá! Da farci vergognare. Quindi mi viene naturale intendere che una muscolatura (e salute) perfetta non puó altro che derivare dal cibo al quale siamo biologicamente adattati. Questa regola vale per il cavallo, la mucca, il rinoceronte. E quindi diamo all’uccellino i semi, alla mucca il prato, germogli di bambù e frutta al gorilla, frutta, vegetali e qualche insetto alle scimmie cappuccine e per noi? Beh, in teoria della frutta, qualche verdura e foglia d’insalata, un po’ di frutta secca, dei germogli e qualche seme commestibile dovrebbe bastare – per avere un fisico perfetto.
Ovviamente c’è talmente tanto interesse nel farci credere che dovremmo mangiare la carne di mucca, di vitello, di maiale, di capra, di coniglio, di cavallo, di pollo, di gallina e bere litri di latte vaccino, e mangiare centinaia di tipi di formaggi diversi, e mangiare milioni di uova all’anno. E sapete una delle maggiori argomentazioni per sostenere queste industrie e i loro interessi? Abbiamo bisogno di proteine! Una delle maggiori ragioni per le quali mangiare carne, uova o bere latte è proprio per la loro composizione di proteine – assomigliano di piú a quelle umane, ci dicono. Beh, questa è anche un’ottima argomentazione a favore del cannibalismo! Se questa contesa fosse vera, allora tutti gli animali della terra farebbero bene a mangiare i propri simili, giacché le proteine sono identiche.
C’é talmente tanta comprovante sui vantaggi dell’alimentazione vegetariana che gli igienisti fanno difficoltá a capire come cosí tante persone intelligenti possano ignorare l’evidenza schiacciante contro l’uso della carne in una dieta salutare. Ma qui non si vuole discutere sul fatto “è giusto mangiar carne o meno”, di questo ne discuteró in un altro articolo.
Il tema proteine preme a molte persone, specialmente ai vegetariani, ai vegani, ai crudisti perché sono stati terrorizzati dalla propaganda, dagli amici, dai parenti. É vero o no che quando si parla di cucina vegetariana, vegana o crudista c’è sempre l’ignorante che vi chiede “Dove trovi le tue proteine?” Sono sicura l’hanno chiesto anche a voi, miei cari lettori vegetariani, vegani e crudisti (sempre di piú tra l’altro!). Non voglio fare qui un caso contro l’industria della carne, del latte e delle uova, appunto. Ci sono moltissimi libri stupendi sul tema vegetarianismo e sul perché la carne non è alimento nutritivo per l’essere umano, ma ci sono delle cose che devono essere specificate. Tutti gli alimenti nutritivi di cui l’uomo ha bisogno si trovano anche nel regno vegetale, le proteine incluse. Gli umani, come tutti gli altri animali, devono sintetizzare le proprie proteine dagli amminoacidi che trovano nel cibo. Le proteine di carne, pesce, uova e latte che s’ingeriscono devono prima essere suddivise in amminoacidi e in seguito ricomposte in proteine umane, a grande spesa di energie, visto che il corpo umano non è provvisto di un sistema per la propria digestione delle proteine animali.

Quindi in realtá non abbiamo bisogno di proteine, bensí di amminoacidi. E qualsiasi amminoacido necessario nella costruzione delle proteine umane si trova (guarda un po’) anche nella frutta e nella verdura!
Solo nove sono gli amminoacidi essenziali che dobbiamo assumere attraverso il cibo, perché il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli da solo. Sfatiamo peró il mito obsoleto che si deve ottenere proteine “complete”, o tutti gli amminoacidi essenziali come minimo, ad ogni pasto. Il cibo che ingeriamo è processato dall’organismo e gli amminoacidi, le vitamine, i minerali e altri elementi sono conservati in una “pool” circolatoria (una riserva) per un uso futuro. Quando mangiamo, riforniamo questa risorsa, dalla quale le cellule ritirano gli elementi nutritivi secondo la necessitá. Non abbiamo bisogno di ottenere tutti gli amminoacidi a qualsiasi pasto e ogni giorno, non date retta quando vi dicono che dovete mangiare i piselli con il riso perché gli amminoacidi di cereali e legumi si completano. Riso e piselli richiedono succhi gastrici differenti per la digestione e non vanno combinati (vedi anche La combinazione degli alimenti). Il corpo puó rifarsi di uno o piú amminoacidi dalla riserva, tenendo conto che la dieta sia variegata.
E vi dico di piú: il 70% delle proteine viene riciclato ogni giorno, come il 95% del ferro. Secondo gli studi di Scharffenberg il vegetariano standard mangia proteine in quantitá adeguate e l’ammontare degli amminoacidi essenziali consumati dal vegetariano non solo giunge alla quota raccomandata, ma la raddoppia. Documentazione dimostra come uomini e animali dopo un digiuno prolungato (piú di 21 giorni), invece di ritrovarsi con una deficienza di proteine, scoprono un bilanciamento e la ristorazione delle proteine e della riserva.
È semplice per un vegetariano mantenere una dieta equilibrata e salutare. Non ci sono problemi di colesterolo o di grassi saturi. Il vegetariano ottiene un’adeguata quantitá di fibra e carboidrati senza alcun bisogno di calcoli. Non dimenticate poi che le proteine animali sono sempre (o quasi) ingerite cotte. Le proteine animali sottoposte al calore coagulano, formando degli enzimi resistenti alla separazione degli amminoacidi e rendendo la digestione estremamente difficile, gli amminoacidi parzialmente inutilizzabili, e/o tossici per l’organismo. Oltretutto, dall’ingestione (e la mal digestione) di proteine complesse cotte, si forma nello stomaco un ambiente favorevole per la proliferazione di batteri e si trasforma in luogo di decomposizione.
Le proteine vegetali crude sono superiori. Tutta la frutta secca contiene proteine complete. Anche i semi di sesamo e di girasole rientrano in questa categoria. Le arachidi (che peró non appartengono alla frutta secca, sono bensí dei legumi), i fagioli e una lista di verdure contengono tutti gli amminoacidi essenziali – carote, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, pannocchie fresche, cetrioli, piselli, patate, melanzane, pomodori e zucchine ad esempio. Altre verdure contengono meno amminoacidi essenziali e non sono proteine concentrate come la frutta secca, i semi o i legumi. La soia (organica e germogliata) contiene tutti gli amminoacidi essenziali, in veritá una quantitá maggiore di tutti gli amminoacidi che nella carne o nelle uova, a paritá di peso. I germogli in generale scoppiano di proteine ad alto valore biologico. La carota contiene 22 dei 23 amminoacidi finora identificati. Non tutti i cereali contengono tutti gli amminoacidi essenziali, ma quando i cereali sono accompagnati da un’abbondanza di verdure crude, specialmente insalate verdi, qualsiasi amminoacido mancante nel cereale é compensato dalle verdure (o dall’estrazione dalla riserva). Anche la frutta, sebbene contenga piccole quantitá di proteine nel suo stato naturale, è un’ottima risorsa di amminoacidi supplementare.
La frutta secca è soggetta a meno contaminanti, provvede per tutto quello che si puó ottenere dai prodotti animali, in forma migliore, miglior condizione, piú pulita, piú facile da utilizzare e senza il rischio di mangiare carni o prodotti animali malati e sostanze chimiche aggiunte. La frutta secca si puó comprare (e mangiare) cruda e non processata. Il miglior utilizzo della frutta secca è con verdure crude, come un’insalata verde, ad alto valore biologico. I germogli e i legumi sono altre risorse di proteine ad alto valore biologico eccellenti.
Cos’è il valore biologico – Gli alimenti si dicono ad alto valore biologico quando le sostanze nutritive sono facilmente utilizzabili dal corpo. Alimenti crudi come semi e frutta secca, frutta e verdura fresche, non processati, sono ad alto valore biologico. Nel sistema nutrizionista convenzionale il valore biologico è un metodo di classifica delle proteine secondo l’assorbimento d’azoto dal corpo per il mantenimento e la crescita. La proteina dell’uovo, essendo la piú “completa”, viene usata come riferimento e ottiene il valore 100. I prodotti animali come carne, pesce, formaggi e latte ottengono un altissimo valore biologico, specialmente in comparazione con alimenti di origine vegetale. Questa classificazione convenzionale non dá alcuna considerazione, e credenza, alla distruzione o alterazione del valore nutrizionale del contenuto nutritivo che occorre quando si cucina e processa il cibo. Gli igienisti non sono d’accordo, e a riguardo del tema proteine si preoccupano del fatto che durante la cottura le proteine coagulano e si deaminizzano, resistendo agli enzimi del corpo. Il risultato è difficoltá nell’utilizzo degli amminoacidi per la sintetizzazione delle proteine.
Il rifornimento di proteine in una dieta completa è indispensabile per una salute superba e per il benestare della persona, ma non siamo dipendenti dall’uccidere altri animali per ottenerle! E neanche dovremmo essere dipendenti dalla calcolatrice per sommare gli amminoacidi ad ogni pasto.
Le sostanze nutritive derivanti da alimenti crudi sono alcune centinaia percentuali migliori che quelle derivanti da cibi cotti o processati e prevale quindi anche sulla carne. I cibi crudi sono superiori a quelli cotti e riducono la necessitá di proteine anche per un altro motivo: una dieta convenzionale richiede dai 6 agli 8 grammi di proteine al giorno per la sintesi dei succhi gastrici. Il cibo crudo lascia tutti i suoi enzimi intatti, economizzando sugli enzimi digestivi.
Quanti grammi di proteine abbiamo bisogno giornalmente? Come accennato in precedenza, il corpo ricicla il 70% dei suoi rifiuti proteici, è un organismo molto efficiente!
Quante proteine dovremmo consumare al giorno? La quantitá di proteine giornaliere suggerite dalla RDA è di 70g per una persona di 75kg. Questo valore per lo meno raddoppia la quantitá reale. In veritá è quasi tre volte il reale bisogno di proteine, come osservato e provato dal Dr. Chittenden di Yale, il Dr. Hinhede della Danimarca e molti altri. 25g di proteine utilizzabili al giorno bastano, ossia l’1% della nostra dieta. Kofranyi dell’instituto Max Planck in Russia ha dimostrato come il bilancio d’azoto e la sostenibilitá delle prestazioni si mantiene con una quantitá di 25g di proteine al giorno; OOmen e Hiplsey riscontrarono come una popolazione non solo si sviluppa in piena salute, ma con una struttura magnifica, e una prestazione al suo pari, con appena 15-20 grammi di proteine giornaliere. Se questo non bastasse, ritorniamo al nostro buon senso. Tutti saranno d’accordo con il fatto che il latte materno è il miglior cibo per un infante. L’infante si ciba per mesi di puro latte materno, prima di toccare altri cibi (o almeno cosí dovrebbe essere). Il latte materno, ideale per un bambino in rapida crescita, contiene l’1.1% di proteine. Sicuramente nessuno puó discutere sul fatto che un adulto non ha bisogno di piú proteine che un bambino in fase di crescita, relativo al suo peso e come percentuale della dieta. Secondo questa evidenza, persino mangiando solo un tipo di frutta – eccetto la mela – si raggiungono dai 25 ai 40g di proteine giornaliere, se si consumano 2250kcal derivanti dal frutto. Tenendo conto che quasi tutti i frutti contengono tutti gli amminoacidi essenziali, si potrebbe intuire che una dieta anche solo a base di frutta, che non è qui suggerita, provvederebbe ampliamente alla necessitá umana di proteine.
Quindi miei carissimi lettori e interessati alla cultura igienista, crudista, vegana e/o vegetariana: potete stare tranquilli che la possibilitá di ottenere un’adeguata quantitá di proteine dal regno vegetale è assicurata, la qualitá di queste supera di gran lunga la qualitá di quelle derivanti dal regno animale. É ovvio peró che se vi cibate di pizza, pasta, biscotti e ciambelle (come vedo che molti fanno), state seminando le basi per tutte le malattie comuni, acute e degenerative, e ne raccoglierete i frutti, proprio come quelle persone che ostinatamente ancora si credono “onnivore”.
La scelta di una dieta vegetariana, vegana, crudista e/o igienista é una scelta non solo dettata da motivi etici e morali, dobbiamo dimostrare che questa decisione é chiave se si vuole ottenere una salute superba e una bellezza da invidiare. Siamo quello che mangiamo, non c’é niente di piú veritiero.
Fonte http://ildragoparlante.com

mercoledì 9 aprile 2014

15 Cose da Sacrificare per Essere Felice

da omnama

1.  Lascia andare il bisogno di avere sempre ragione.
Siamo in così tanti a non sopportare l’idea di avere torto. Anche a costo di distruggere grandi amicizie o rapporti e causare grosso dolore a noi e agli altri.
Non ne vale la pena. Punto!
La prossima volta che senti l’urgenza di tuffarti in una zuffa su chi ha torto o ragione, chiediti quello che Dr Wayne Dyer suggerisce:
‘‘Preferisci aver ragione a tutti i costi…oppure essere gentile?’’.
Che differenza farà davvero alla fine? Il tuo ego è davvero così grande?

2. Lascia andare il bisogno di avere tutto sotto controllo.
Accetta di non ascoltare il tuo bisogno di essere sempre in controllo di situazioni, persone, ecc. Che si tratti di amici, familiari conoscenti o passanti che incontri per strada, lasciali vivere.
Permetti a ciascuno intorno a te di rivelarsi per quello che è e vedrai quanto ti sentirai meglio quasi istantaneamente.
Lasciando andare, si ottiene tutto. Il vero vincitore è chi lascia andare.” Lao Tzu

3. Lascia andare il bisogno di trovare un colpevole.
Smettila di considerare altre persone o circostanze i responsabili di quello che hai e noi hai, di come ti senti o non ti senti. Smetti di diluire il tuo potere e comincia ad assumerti la responsabilità della tua vita.

4. Lascia andare quelle controproducenti chiacchiere mentali.
Quante persone continuano a farsi del male con la loro spirale di pensieri negativi e controproducenti.
Non credere a tutto quello che la tua mente ti dice – specialmente se è qualcosa di negativo e controproducente.
Tu sei molto meglio di così. Credimi!
La mente è uno strumento superbo, se usato correttamente. Usato male, tuttavia, può avere effetti distruttivi.”  Eckhart Tolle

5. Lascia andare le tue credenze limitanti.
Su quello che puoi o non puoi fare, su quello che credi sia possibile o impossibile. D’ora in poi, non permetterai più ai tuoi pensieri limitanti di bloccarti nel posto sbagliato. Apri le tue ali e vola!
“Una credenza non è un’idea trattenuta nella mente, è un’idea che trattiene la mente. ” Elly Roselle

6. Smettila di lamentarti.
Abbandona una volta per tutte il continuo bisogno di lamentarti per tuuuutte quelle cose – persone, situazioni e circostanze che ti rendono infelice, triste e depresso.
Nessuno ha il potere di renderti infelice a meno che tu non glielo permetti. Non è la situazione a scatenare quella sensazione in te, ma è come tu decidi di guardarla.
Non sottovalutare mai il potere del pensiero positivo!

7. Lascia andare il lusso di criticare.
Lascia andare il bisogno di criticare cose, eventi persone che sono diverse da te o da come te le aspettavi. Siamo tutti diversi, eppure siamo anche tutti uguali.
Tutti vogliamo essere felici. Tutti vogliamo amare ed essere amati, e tutti vogliamo essere compresi. Tutti desideriamo qualcosa e quel qualcosa è desiderato da noi tutti.

8. Lascia andare il bisogno di impressionare gli altri.
Smettila di tentare così disperatamente di sembrare qualcuno che non sei solo per piacere agi altri. Non funziona così.
Nel momento in cui ti spogli di tutte le maschere, il momento in cui accetti il vero te, ti accorgerai che le persone saranno attratte a te senza nessuna fatica.

9. Lascia andare la tua resistenza al cambiamento.
Il cambiamento è buono. Il cambiamento ti aiuterà a muoverti dal punto A a punto B. Il cambiamento ti aiuterà migliorare la tua vita e anche quella di chi ti circonda. Segui ciò che ti rende felice, abbraccia il cambiamento, no resistergli.
“Segui ciò che ti rende felice e l’universo aprirà porte per te dove c’erano solo muri. ” Joseph Campbell

10. Lascia andare le etichette.
Smettila di incollare etichette a cose, persone o situazioni che non comprendi in quanto diverse o strane e prova ad aprire la tua mente, a poco a poco. La mente funziona solo quando è aperta.
“La forma più alta di ignoranza si ha quando rifiuti qualcosa solo perché non la conosci affatto.” Dr. Wayne Dyer

11. Abbandona le tue paure.
La paura è solo un’illusione. Non esiste – è creata da te. Nella tua mente. Aggiusta l’interno e l’esterno si aggiusterò da sé.
L’unica cosa che dobbiamo temere, è la paura stessa.” Franklin D. Roosevelt

12. Lascia andare le scuse. 
Invitale a fare i bagagli e dì loro che sono licenziate! Non hai più bisogno di loro.
Troppo spesso ci limitiamo a causa delle scuse che produciamo. Invece di crescere e sforzarci di migliorare noi stessi e la nostra vita, restiamo bloccati e mentiamo a noi stessi, usando tutte le scuse possibili e immaginabili…
… scuse che il 99.9% delle volte non sono nemmeno reali.

13. Lascia andare il passato. 
Lo so, lo so. Questo non è facile. Specialmente quando il passato appare molto più sicuro e confortevole del presente, mentre il futuro sembra così spaventoso. Ma quello che devi sforzarti di pensare è che il momento presente è tutto ciò che hai e che avrai sempre.
Il passato che tanto desideri – quel passato che adesso continui a sognare – è stato da te ignorato quando era presente. Smettila di ingannarti.
Sii presente in ogni singolo momento della tua vita. Dopo tutto la vita è un viaggio non una destinazione.
Abbi una visione chiara del futuro, sii pronto, ma sii anche sempre presente nel momento che stai vivendo.

14.  Lascia andare l’attaccamento.
Questo concetto è uno dei più difficile da afferrare per la maggior parte di noi, e devo ammettere che lo è stato anche per me (lo è ancora, per la verità).
Ma comprenderlo non è impossibile. Migliorerai gradualmente con il tempo e la pratica.
Il momento in cui ti separi da tutte le cose, diventi così sereno, così tollerante, così gentile e così tranquillo. Il che non significa che smetti di amarle, perché amore e attaccamento non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro.
L’attaccamento nasce dalla paura, mentre l’amore…bè il vero amore è puro, gentile, e generoso; dove c’è amore non può esserci paura e alla luce di questo, amore e paura non possono coesistere.
Raggiungerai un luogo da dove sarai in grado di comprendere tutto senza nemmeno provarci. Uno stadio che va ben oltre le parole.

15. Smettila di vivere una vita all’altezza delle aspettative degli altri.
Troppe persone vivono una vita che non appartiene loro. Vivono la propria vita sulla base di cosa gli altri pensano sia meglio per loro. Ignorano la loro voce interiore. Sono così occupati ad accontentare tutti che perdono controllo sulle loro stesse vite.
Dimenticano che cosa li rende felici, di che cosa hanno bisogno ed eventualmente.. di sé stessi.
Ricorda che hai una sola vita da vivere: quella che stai vivendo in questo momento.

Fonte:http://www.dionidream.com/15-cose-da-sacrificare-per-essere-felice/







 

domenica 23 febbraio 2014

Pianeta verde

Oggi mi sono ricordato di avere visto questo bellissimo film..
E' un film particolare, è fa riflettere.. guardatelo.

venerdì 21 febbraio 2014

La vita per la verità

Ascoltate quello che ha detto quest'uomo e impariamo da lui..
Sapeva già che sarebbe morto eppure ha detto quello che pensava e  a cui credeva.