lunedì 21 ottobre 2013
venerdì 12 aprile 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Vaccino difterite tetano pertosse e reazioni avverse
In questo post vengono citati i risultati di uno studio che FDA ha condotto sui vaccini DTP dove vengono messe in evidenza le reazioni avverse riscontrate: MORTE IMPROVVISA (SIDS sudden infant
death syndrome) e l'autismo, ma anche trombocitopenia, reazioni
anafilattiche, convulsioni, encefalopatia, neuropatia, sonnolenza..
Di seguito l'indirizzo del post: e risorse correlate
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/02/documento-governativa-statuinitense.html
http://adc.bmj.com/content/early/2012/02/13/archdischild-2011-300646.full
http://kidshealth.org/parent/general/sleep/sids.html
http://frontelibero.blogspot.it/2012/07/uno-studio-del-bmj-dimostra-che-il.html
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1081120610610241
http://www.gaia-health.com/articles151/000190-mass-vaccinations-in-haiti.shtml#.T_1xy3D9qWY
http://www.dailymail.co.uk/news/article-1243034/Swine-flu-taskforces-links-vaccine-giant-More-half-experts-fighting-pandemic-ties-drug-firms.html
http://anthraxvaccine.blogspot.co.uk/2012/02/early-diphtheria-tetanus-pertussis.html
Di seguito l'indirizzo del post: e risorse correlate
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/02/documento-governativa-statuinitense.html
http://adc.bmj.com/content/early/2012/02/13/archdischild-2011-300646.full
http://kidshealth.org/parent/general/sleep/sids.html
http://frontelibero.blogspot.it/2012/07/uno-studio-del-bmj-dimostra-che-il.html
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1081120610610241
http://www.gaia-health.com/articles151/000190-mass-vaccinations-in-haiti.shtml#.T_1xy3D9qWY
http://www.dailymail.co.uk/news/article-1243034/Swine-flu-taskforces-links-vaccine-giant-More-half-experts-fighting-pandemic-ties-drug-firms.html
http://anthraxvaccine.blogspot.co.uk/2012/02/early-diphtheria-tetanus-pertussis.html
mercoledì 6 febbraio 2013
I VACCINI PROVOCANO AUTISMO: LA PROVA
da
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/i-vaccini-provocano-autismo-la-prova.html
Nel 2011 il bugiardino del vaccino Tripedia DTaP
(antidifterite-tetano-pertosse) della Sanofi Pasteur Msd, segnala le seguenti
reazioni avverse:
“Adverse events
reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic
thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, AUTISM,
convulsion/grand mal convulsion, ENCEPHALOPATHY, hypotonia, NEUROPATHY,
somnolence and apnea”.
(Traduzione):
"Le reazioni avverse riportate durante l'uso
post-approvazione del vaccino Tripedia includono purpura trombocitopenica
idiopatica, SIDS, reazione anafilattica, cellulite, AUTISMO, convulsioni /
convulsioni da grande male, ENCEFALOPATIA, ipotonia, NEUROPATIA, sonnolenza e
apnea".
La
Food and
Drug Administration (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali) è l'ente
del governo nord-americano che si occupa della regolamentazione
dei prodotti alimentari e farmaceutici.
Se la FDA attesta che i vaccini provocano autismo avrà pure qualche
fondamento scientifico. O anch'essa è un'istituzione di folli
complottisti?
Allora come fanno i pediatri, i responsabili delle
Aziende sanitarie locali, i baroni accademici, i luminari della medicina al soldo della aziende farmaceutiche e i filo-vaccinatori
su internet a continuare a negare l'evidenza? Semplice malafede? Sono
in gran parte al soldo delle spietate multinazionali del crimine
planetario? Oppure sguazzano nella bieca ignoranza?
Ma vuoi vedere che si tratta di semplice analfabetismo (funzionale) di ritorno? Forse, tutti questi negazionisti a spron battuto non comprendono la lingua italiana e meno che mai quella inglese.
Ma vuoi vedere che si tratta di semplice analfabetismo (funzionale) di ritorno? Forse, tutti questi negazionisti a spron battuto non comprendono la lingua italiana e meno che mai quella inglese.
la prova:
VACCINI? CONTAMINATI DA METALLI PESANTI
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/vaccini-contaminati-da-metalli-pesanti.html
di Stefano Montanari
Non è mia intenzione esprimere opinioni sulla reale
attività dei vaccini, sui pro e sui contro del loro impiego, sui loro eventuali
successi e i loro eventuali fallimenti. Né è mia intenzione commentarne il business.
Qui darò solo dei fatti di cui sono protagonista e di cui, per questo, posso
garantire l’oggettività.
All’incirca una decina di anni fa l’Università di
Mainz sottopose a mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti, il caso di una
granulomatosi cutanea che i medici tedeschi avevano attribuito, senza, però,
capirne il meccanismo, all’iniezione di un vaccino contro la pollinosi. Noi
analizzammo sia il tessuto patologico sia il farmaco e scoprimmo che a causare
la malattia erano stati delle particelle solide, inorganiche, non
biodegradabili e non biocompatibili che inquinavano il vaccino. Insomma, delle
polveri grandi più o meno un millesimo di millimetro che non avevano titolo di
stare dove le avevamo trovate.
Anni dopo, lavorando per una tesi di laurea,
analizzammo 19 campioni vaccini tutti diversi tra loro e li trovammo tutti
inquinati da micro- e nanoparticelle di composizione chimica piuttosto varia.
Quasi un paio d’anni fa, su richiesta della
trasmissione TV Le Iene, analizzammo un campione del vaccino anti-papilloma
virus, trovandolo pure quello inquinato. Nonostante le ore di ripresa
effettuate e la mia intervista con Roberto Biasio, direttore medico della
Sanofi Pasteur, la distributrice del prodotto, il servizio non andò mai in
onda.
Può essere interessante riferire come la rivista Il
Salvagente abbia pubblicato una lunga intervista con me (n. 38 – 27 settembre -
4 ottobre 2012) cui, nello stesso numero, rispose il dottor Biasio secondo il
quale le nostre analisi sono “condotte con metodologia seria” ma non c’è motivo
di allarme perché non ci sono leggi che normino quelle presenze per indebite
che quelle siano. Altra affermazione è che i nostri ritrovamenti sono “rarissimi
casi isolati”, cosa quanto meno bizzarra perché non ci è mai capitato di
trovare vaccini puliti e la probabilità d’imbroccare ogni volta un caso rarissimo
è di un’improbabilità assoluta. Inoltre – aggiunge ancora Biasio – se ci sono
particelle in un vaccino, il medico se ne accorge con una semplice ispezione
visiva. Questo significa che il medico, guardando la fiala prima dell’iniezione,
vede ad occhio qualcosa che è visibile solo al microscopio elettronico.
Altrettanto interessante, sempre nello stesso numero
della rivista, è ciò che sostiene Stefania Salmaso, direttrice del Centro
nazionale di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità. La tesi è che le
nostre analisi sono “estemporanee e non ripetibili”. Il che è quanto meno
curioso, se non altro perché non è chiaro l’uso dell’aggettivo estemporaneo,
non fosse altro che perché la metodologia che noi abbiamo messo a punto è
validata dalla Comunità Europea e mia moglie è inserita dai suoi colleghi a
livello planetario in quello che si chiama College of Fellows, il gruppo in cui
sono riuniti i 32 scienziati più grandi del mondo nel settore della
bioingegneria e dei biomateriali. Quanto alla non ripetibilità, temo che la
dottoressa Salmaso non abbia le idee chiare in proposito, essendo tutto
perfettamente riproducibile a patto, naturalmente, di sapere che cosa cercare e
come fare. In aggiunta c’è la dichiarazione sempre della dottoressa Salmaso secondo
cui ogni lotto di vaccino è controllato da “una serie di controlli di qualità
stringenti standardizzati”. Non resta che interrogarsi sulla metodologia con
cui quei controlli sono effettuati.
Il nostro laboratorio ormai da anni fatica molto a
lavorare, e questo a causa dell’azione di Beppe Grillo che il 22 gennaio 2010
riuscì a farci sottrarre il microscopio elettronico con cui noi facevamo
ricerca (http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/grillo_microscopio.pdf).
Tuttavia siamo riusciti a controllare altri due vaccini, trovandoli ambedue inquinati sempre da polveri inorganiche non biocompatibili. Così, in totale, 23 sono i campioni di vaccini analizzati, vaccini diversi per produzione e per indicazione, e per 23 volte il risultato è stato lo stesso: più o meno come fare 13 al totocalcio 23 volte di seguito.
Tuttavia siamo riusciti a controllare altri due vaccini, trovandoli ambedue inquinati sempre da polveri inorganiche non biocompatibili. Così, in totale, 23 sono i campioni di vaccini analizzati, vaccini diversi per produzione e per indicazione, e per 23 volte il risultato è stato lo stesso: più o meno come fare 13 al totocalcio 23 volte di seguito.
Concludendo, l’oggettività delle analisi indica che
quelle polveri contengono un po’ di tutto, dal Nichel al Piombo, e sono in ogni
caso incompatibili con l’organismo umano. Ognuno valuti da sé.
di Stefano Montanari
Non è mia intenzione esprimere opinioni sulla reale
attività dei vaccini, sui pro e sui contro del loro impiego, sui loro eventuali
successi e i loro eventuali fallimenti. Né è mia intenzione commentarne il business.
Qui darò solo dei fatti di cui sono protagonista e di cui, per questo, posso
garantire l’oggettività.
All’incirca una decina di anni fa l’Università di
Mainz sottopose a mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti, il caso di una
granulomatosi cutanea che i medici tedeschi avevano attribuito, senza, però,
capirne il meccanismo, all’iniezione di un vaccino contro la pollinosi. Noi
analizzammo sia il tessuto patologico sia il farmaco e scoprimmo che a causare
la malattia erano stati delle particelle solide, inorganiche, non
biodegradabili e non biocompatibili che inquinavano il vaccino. Insomma, delle
polveri grandi più o meno un millesimo di millimetro che non avevano titolo di
stare dove le avevamo trovate.
Anni dopo, lavorando per una tesi di laurea,
analizzammo 19 campioni vaccini tutti diversi tra loro e li trovammo tutti
inquinati da micro- e nanoparticelle di composizione chimica piuttosto varia.
Quasi un paio d’anni fa, su richiesta della
trasmissione TV Le Iene, analizzammo un campione del vaccino anti-papilloma
virus, trovandolo pure quello inquinato. Nonostante le ore di ripresa
effettuate e la mia intervista con Roberto Biasio, direttore medico della
Sanofi Pasteur, la distributrice del prodotto, il servizio non andò mai in
onda.
Può essere interessante riferire come la rivista Il
Salvagente abbia pubblicato una lunga intervista con me (n. 38 – 27 settembre -
4 ottobre 2012) cui, nello stesso numero, rispose il dottor Biasio secondo il
quale le nostre analisi sono “condotte con metodologia seria” ma non c’è motivo
di allarme perché non ci sono leggi che normino quelle presenze per indebite
che quelle siano. Altra affermazione è che i nostri ritrovamenti sono “rarissimi
casi isolati”, cosa quanto meno bizzarra perché non ci è mai capitato di
trovare vaccini puliti e la probabilità d’imbroccare ogni volta un caso rarissimo
è di un’improbabilità assoluta. Inoltre – aggiunge ancora Biasio – se ci sono
particelle in un vaccino, il medico se ne accorge con una semplice ispezione
visiva. Questo significa che il medico, guardando la fiala prima dell’iniezione,
vede ad occhio qualcosa che è visibile solo al microscopio elettronico.
Altrettanto interessante, sempre nello stesso numero
della rivista, è ciò che sostiene Stefania Salmaso, direttrice del Centro
nazionale di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità. La tesi è che le
nostre analisi sono “estemporanee e non ripetibili”. Il che è quanto meno
curioso, se non altro perché non è chiaro l’uso dell’aggettivo estemporaneo,
non fosse altro che perché la metodologia che noi abbiamo messo a punto è
validata dalla Comunità Europea e mia moglie è inserita dai suoi colleghi a
livello planetario in quello che si chiama College of Fellows, il gruppo in cui
sono riuniti i 32 scienziati più grandi del mondo nel settore della
bioingegneria e dei biomateriali. Quanto alla non ripetibilità, temo che la
dottoressa Salmaso non abbia le idee chiare in proposito, essendo tutto
perfettamente riproducibile a patto, naturalmente, di sapere che cosa cercare e
come fare. In aggiunta c’è la dichiarazione sempre della dottoressa Salmaso secondo
cui ogni lotto di vaccino è controllato da “una serie di controlli di qualità
stringenti standardizzati”. Non resta che interrogarsi sulla metodologia con
cui quei controlli sono effettuati.
Il nostro laboratorio ormai da anni fatica molto a
lavorare, e questo a causa dell’azione di Beppe Grillo che il 22 gennaio 2010
riuscì a farci sottrarre il microscopio elettronico con cui noi facevamo
ricerca (http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/grillo_microscopio.pdf).
Tuttavia siamo riusciti a controllare altri due vaccini, trovandoli ambedue inquinati sempre da polveri inorganiche non biocompatibili. Così, in totale, 23 sono i campioni di vaccini analizzati, vaccini diversi per produzione e per indicazione, e per 23 volte il risultato è stato lo stesso: più o meno come fare 13 al totocalcio 23 volte di seguito.
Tuttavia siamo riusciti a controllare altri due vaccini, trovandoli ambedue inquinati sempre da polveri inorganiche non biocompatibili. Così, in totale, 23 sono i campioni di vaccini analizzati, vaccini diversi per produzione e per indicazione, e per 23 volte il risultato è stato lo stesso: più o meno come fare 13 al totocalcio 23 volte di seguito.
Concludendo, l’oggettività delle analisi indica che
quelle polveri contengono un po’ di tutto, dal Nichel al Piombo, e sono in ogni
caso incompatibili con l’organismo umano. Ognuno valuti da sé.
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